Storia – 3.5 Germania 1813: il tentativo di fermare la marea crescente

3.5 Germania 1813: il tentativo di fermare la marea crescente

Giunto a Konigsberg, il reggimento è ridotto a 20 ufficiali e 210 tra sottufficiali e soldati. Il giorno 10 gennaio 1813 viene emanato l’ordine per il 113ème di recarsi a Danzica, assieme ai resti della 34a divisione, per essere riorganizzato. I toscani, sotto il comando del colonnello Martini, arrivano a Danzica il 12 gennaio 1813. Al 21 gennaio l’organico è leggermente cresciuto a 21 ufficiali e 272 sottufficiali e soldati2. Il reggimento fa sempre parte della 34a divisione, che adesso è comandata dal generale Franceschi. Nel frattempo per riempire i ranghi dei dissanguati reggimenti dell’impero, oltre ai giovani della leva del 1813, viene chiamata anticipatamente anche la leva 1814. Si tratta dei “Marie Louise”, che devono il loro soprannome alla circostanza che, essendo Napoleone impegnato lontano da Parigi, il decreto che ne dispone la chiamata alle armi viene firmato dall’Imperatrice Maria Luisa. Napoleone ha subito in Russia una sconfitta durissima ma non è ancora ferito a morte e prepara la difesa al colpo che sta per essere vibrato dalle potenze coalizzate. Il nuovo campo di battaglia è la Germania, dove si vanno concentrando le unità in fase di riorganizzazione, oltre che i nuovi reggimenti formati dalle coorti della guardia nazionale e dalle guardie d’onore. Così, anche i resti degli originari 113° di linea e 28° cacciatori, veterani della Spagna ed in fase di riorganizzazione presso il deposito di Orléans, vengono avviati verso oriente per partecipare alla nuova campagna. Così, il “primo” 113ème, composto dai veterani della Spagna viene riorganizzato con le nuove reclute e riportato a 1.100 effettivi. Poi parte per Parigi, ove è passato in rassegna da Napoleone. Al 15 febbraio 1813 il 2° battaglione del 113ème risulta essere a Parigi con una forza di 13 ufficiali e 760 tra sottufficiali e soldati3. Il primo battaglione del 113ème raggiunge Parigi il primo giugno. Il secondo battaglione parte da Parigi il 20 giugno, il 17 luglio è a Magonza ed il 19 arriva a Wurzburg. Qui il secondo battaglione del 113ème è posto di guarnigione, agli ordini del maresciallo Augerau. Quest’ultimo comanda il corpo di osservazione con cui deve vigilare le mosse degli austriaci e dei bavaresi4. Il 28 agosto giungono a Wurzburg anche le prime tre compagnie del 1° battaglione. Le altre compagnie di questo battaglione, la cui riorganizzazione ha subito dei ritardi, giungono a Magonza il 30 settembre.

Riguardo alla forza dei 6 battaglioni da campagna del 113ème al 15 agosto 1813, probabilmente indipendentemente dall’effettiva presenza presso i reparti degli immatricolati, il Bowden fornisce i seguenti dati5.

A) 113ème “spagnolo”, inserito nella prima brigata (gen. Lagarde) della 51a divisione (gen. Turreau de Garambouville), facente parte del Corpo di osservazione di Baviera, agli ordini del maresciallo Augerau:

    • Battaglione – 24 ufficiali, 825 sottufficiali e soldati;

    • Battaglione – 26 ufficiali, 678 sottufficiali e soldati;

    • Battaglione – 8 ufficiali, 784 sottufficiali e soldati;

    • Battaglione – 9 ufficiali, 796 sottufficiali e soldati;

B) 113ème “russo”, 34a divisione, facente parte della guarnigione di Danzica, quest’ultima comandata dal generale Rapp, Governatore militare della città:

    • e 2° Battaglione – sotto il comando diretto del colonnello Martini – 20 ufficiali, 210 sottufficiali e soldati – di fatto i due battaglioni del 113ème “russo” a Danzica, comandati dai maggiori Casanuova e Bongini, hanno a testa la consistenza di una compagnia.

A tali battaglioni va sommato il battaglione di deposito a Orléans, del quale però non conosciamo a quella data la consistenza numerica.

 In realtà la riorganizzazione del 3° ed del 4° battaglione probabilmente procede più lentamente di quanto emerga dallo studio del Bowden a causa della mancanza di reclute e dei lunghi tempi di trasferimento dei coscritti, che percorrono a piedi la lunga strada dalla Toscana alla Francia. Secondo la Arzilli i quadri di questi battaglioni, in tutto 17 ufficiali e 70 sottufficiali e graduati di truppa, raggiungono Magonza solo il 30 settembre 1813. Qui il 3° ed il 4° battaglione sono poi rinforzati con oltre 1.200 fuggiaschi e sbandati, ma l’epidemia di tifo che imperversa a Magonza ne falcidia gli effettivi. Quindi i 3 battaglioni del reggimento presenti a Magonza devono essere nuovamente oggetto di riorganizzazione. Successivamente questa unità viene assegnata all’armata di riserva di Parigi, creata da Napoleone con decreto del 26 dicembre 18136. Sul finire del 1813 questi 3 battaglioni diventano un nuovo ed autonomo 113ème, che combatte nell’anno successivo nella campagna di Francia.

 Quindi, anche nell’anno 1813 combattono due reggimenti 113ème, uno di guarnigione a Danzica ed uno di guarnigione a Wurzburg, con parte dei battaglioni in riorganizzazione a Magonza; in più, i battaglioni di Magonza sul finire dell’anno danno origine ad un terzo 113ème, che viene assegnato alla riserva di Parigi. Tutte queste unità, anche se amministrativamente facenti capo al medesimo deposito reggimentale e formalmente dipendenti dal medesimo colonnello comandante, operano per tutto il 1813 in completa autonomia, secondo le disposizioni dei rispettivi comandanti di corpo d’armata.

 1 Cfr. ARZILLI, I reggimenti…., op. cit., p. 798.

2 Cfr. NAFZIGER George, Lutzen e Bautzen. Napoleon’s spring campaign of 1813, Emperor’s Press, Chicago 1992, p. 286 e D’ARTOIS P. H., Relation de la défense de Danzig en 1813, Ladrange, Paris 1820. p.496bis.

3 Cfr NAFZIGER, Lutzen e Bautzen…..,op. cit., p. 305.

4  Cfr. GIORGETTI, Le armi…, op. cit., vol. II, pp. 462-463.

5 Cfr. BOWDEN, Napoleons’s…., op. cit., p. 262 e p. 265.

6 Cfr. ARZILLI, I reggimenti…., op. cit., pp. 806-807.

Il brano sopra citato è tratto da: Gianni Doni “CENNI SUI MILITARI TOSCANI NELLA GRANDE ARMÉE” in: Partire, Partirò, Partir bisogna. Ed. Polistampa, Firenze 2009.