2000

 Marengo

2000
Se l’attesa del Grande Bicentenario di Marengo era stata quasi spasmodica, la delusione fu altrettanto cocente.Il giusto, e molto spesso opportuno, equilibrio tra esigenze delle Istituzioni ospitanti ed organizzatrici e “reenactment” fu, in quella circostanza, quasi del tutto spostato a favore delle prime.Parate, controparate, tribuna Autorità, Carosello dei Carabinieri a Cavallo, forte prevalenza di “marcheurs” sui veterani dell’Armée che erano accorsi da un po’ tutta Europa.

I “grognards” del 113ème ebbero modo di esercitarsi nell’arte della protesta e del mugugno come poche altre volte.

Il tutto guastato da una pioggia malefica che aveva ridotto il campo di battaglia ad un pantano quasi impraticabile. Più d’uno perse le scarpe.

Alcuni volteggiatori si consolarono scolando in compagnia di vecchi amici russi diverse bottiglie di buon vino. Furono trovati la mattina sotto una panca, vivi ma provati.

Noi facevamo parte della Divisione Desaix. Grande onore e posto di prestigio. Ma, come la storia dice, ci perdemmo un bel pezzo di battaglia.

Al riparo in una ospitale cascina sentivamo tuonare il cannone in attesa di ordini, che , come d’abitudine, tardavano ad arrivare.

Ma sempre Marengo era!!

E allora, alla fine, l’emozione di calpestare la terra dove Desaix era caduto, ci fece dimenticare tutte le note negative e marciammo al cannone con “l’élan” che sempre ha marcato l’azione del 113ème!

Eravamo stati partecipi della rievocazione della prima grande battaglia napoleonica. Uno dei più significativi ed emblematici “luoghi” dell’epopea, con Austerlitz e Waterloo.

Cominciammo allora ad attendere il 2015!!

Merita un cenno Fenestrelle.

Una vacanza in un posto bellissimo. Dormire in tenda , ai margini del bosco, ai piedi del forte, fu sinceramente molto bello.

Come molto bello (almeno per qualche vecchio “giacobino”) fu portare a spasso in catene un Arcivescovo (non vero, naturalmente), rievocando un episodio davvero accaduto in quelle zone.